“L’uomo e la macchina, insieme, sono in grado di tradurre il buono dei frutti raccolti”. Graziano Decimi.

La qualità nel settore olio è un concetto relativamente recente, non ancora ampiamente diffuso e sicuramente in continua evoluzione. Ma come si ottiene un olio di qualità?

Una cosa che abbiamo capito nel corso degli anni, è quanto sia importante e imprescindibile il legame tra la natura che dona il frutto, la mano e la conoscenza dell’uomo, e l’ausilio della tecnologia innovativa delle macchine. Gran parte del nostro lavoro in Frantoio è ricerca continua. La passione, unita alle capacità artigiane, ci ha consentito negli anni di sperimentare diverse soluzioni innovative insieme all’azienda MORI -TEM, con cui abbiamo condiviso questo spirito di ricerca ed evoluzione tecnologica nel fare olio.

Per fare un olio di alta qualità e raggiungere l’eccellenza, è necessario
aggiungere l’ingrediente magico che è composto da cuore, competenza e
tecnica. Quando il frantoiano ha il controllo dell’intero processo, sia
agronomico che tecnologico, si crea la meraviglia del fare l’olio buono. Il
nostro compito è dunque tirare fuori gli aromi e i sapori che la drupa
gelosamente racchiude, stando attenti a non attivare quella serie di
reazioni indesiderate che spesso hanno portato a produrre oli di scarsa
qualità, se non difettosi.

In questa fase ottenere il risultato che vogliamo, ci consente non solo di
avere un’ eccellente spremuta di olive, ma anche di benessere. Anche la
scienza dice che l’olio che cura, è l’olio extravergine di oliva di alta
qualità.

Stiamo Creando Qualità

Per avere un controllo completo del processo e la giusta concentrazione
sulla qualità del prodotto, quando arriva il periodo della molitura delle
olive il Frantoio chiude, dal 15 ottobre al 15 novembre.
Ci siamo solo noi e il nostro saper fare. Una pratica in controtendenza
rispetto ai tipici eventi di degustazioni del periodo